Congratulazioni Silvia!

Complimenti a Sivia Morotti che vince il suo primo Torneo Nazionale giocato a Livorno ( 25/08 - 29/08 ) battendo in finale singolo la tennista Monica Quassinti (7-6 7-6).
Il progetto “Sport e Integrazione” nasce con la finalità di rieducare le persone traumatizzate attraverso lo sport affinché esse riescano ad avere stimoli e sensazioni del tutto uguali a prima. La sport-terapia è considerata a livello medico una vera e propria riabilitazione psicofisica in tutte le unità spinali del mondo. Nel nostro territorio il centro di riferimento per la riabilitazione è l’unità operativa di Mozzo: in questa struttura la Special Bergamo Sport, ha messo a disposizione i propri istruttori (atleti disabili di fama nazionale) i quali durante la settimana tengono lezioni ai pazienti con lesioni midollari sull’utilizzo della carrozzina mediante la disciplina sportiva. Durante tali lezioni, tenute a titolo gratuito e di volontariato, i maestri dello sport sono coadiuvati da personale medico e paramedico. Seguendo uno specifico protocollo d’intesa, sottoscritto fra il Comitato Italiano Paralimpico e le associazioni sportive.
“Sport e Integrazione” è una proposta che nasce dalle nostre esigenze e si sviluppa in una realtà di concreta problematicità: un incidente stradale cambia il senso della vita e trasforma radicalmente l’esistenza dell’individuo coinvolto ma anche di tutta la sua famiglia. Il percorso è difficile, lento, complesso… L’obiettivo è raggiungere un benessere psicofisico che porti al graduale reinserimento nella vita sociale.
In una situazione territoriale che è carente di strutture protette nelle quali si possa continuare l’attività fisica nella fase post-ospedaliera il progetto risulta urgente al fine di offrire a persone che vivono situazioni di difficoltà uno strumento che favorisca il benessere ed il reinserimento nella vita sociale. In base alle nostre esperienze, si è vista la necessità di intervenire al più presto sui soggetti al fine di evitare stati depressivi conseguenti al trauma, con l’intento di rendere subito accettabile la nuova situazione, dimostrando che anche vivendo su una carrozzina si possono svolgere le normali attività quotidiane.
Si tratta di una caratteristica innovativa in quanto la rapidità dell’intervento sui soggetti che vengono educati alla manualità della carrozzina ancora prima delle dimissioni, facilita la loro autonomia negli spostamenti ed il superamento di quelle difficoltà che si incontrano al momento del rientro a casa.
Ulteriore stimolo arriva dal proseguimento dell’attività sportiva in palestra per tre volte alla settimana dove ci si può allenare insieme agi atleti disabili che praticano discipline agonistiche a livello nazionale, seguiti da allenatori tesserati al CIP (Comitato Italiano Paralimpico).













